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asus-tytan-cg8580Quando si parla di sistemi OEM si pensa di riflesso ai computer dei centri commerciali, tipicamente poco performanti. Il sistema che abbiamo oggi in prova tuttavia, farà impallidire molti computer assemblati. Si tratta però di un prodotto davvero particolare che possiamo definire senza mezzi termini “enthusiast”.Parliamo dell’ASUS ROG CG8580, un PC desktop che racchiude al suo interno componenti top di gamma nelle loro categorie oggi in commercio.

 

 

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Un Intel Core i7 3770k e  una Geforece GTX680 sono presenti per sfatare il mito dei PC OEM dalle basse prestazioni: l'ASUS ROG TYTAN CG8580 è solo l'ultimo di una serie di PC ad alte performance di casa ASUS. Vediamo quindi come si presenta il CG8580 e come si comporta nei bench! IL CG8580 costituisce un aggiornamento rispetto al precedente CG8565, che vedeva l’adozione di CPU Sandy Bridge e di schede madri Z68.

 

Maggiori informazioni sono presenti a questo indirizzo.

 

ASUS ROG TYTAN CG8580 : Prodotto recensito da Ivan Disirò in data . Voto: 4.5

 


 

Specifiche tecniche

 

Le specifiche tecniche di questo sistema sono davvero molto corpose e complete. Dobbiamo dire che nulla è stato lasciato al caso, ogni aspetto, dalla CPU e GPU fino al masterizzatore Blu-ray, è stato curato nel minimo dettaglio.

 

Sistema Operativo:

  • Windows 7 Home Premium, 64bit

 

Processore:

  • Intel Core i7 Processor 3770k

 

Chipset:

  • Intel Z77

 

Scheda video:

  • Intel HD Integrated Graphics 2GB + NVIDIA GeForce GTX680 2GB

 

Memoria RAM:

  • 16GB espandibile fino a 32 GB
  • Dual Channel, DDR3 a 1600MHz, 4 x DIMMs

 

Slot espansione:

  • 2 x PCI
  • 2 x PCI-e x 1
  • 3 x PCI-e x 16

 

SATA:

  • 4 x SATA 3Gb/s
  • 4 x SATA 6Gb/s

 

Storage:

  • (fino a  15TB SATA 6Gb/s Hard Drive (7200RPM))
  • 2xSandisk U100 128GB Raid0 + 2x1TB Seagate 7200.12 storage

 

Optical Drive

  • Blu-ray Writer

 

LAN

  • 10/100/1000 Mbps
  • WLAN WiFi 802.11n

 

Audio

  • Realtek ALC892
  • High Defination Audio Codec
  • High Definition 8 Channel Audio
  • Xonar DX

 

Connettività anteriore

  • 1 x 16 -in-1 Card Reader
  • 1 x Cuffie
  • 1 x Microfono
  • 2 x USB 2.0
  • 2 x USB 3.0

 

Connettività posteriore

  • 4 x USB 3.0
  • 2 x USB 2.0
  • 1 x DVI-D
  • 1 x HDMI-Out
  • 1 x VGA(D-Sub)-Out
  • 1 x RJ45 LAN
  • 1 x 8 Channel Audio
  • 1 x S/PDIF out(Audio jack)
  • 1 x Display

 

Card Reader

  • 16-in-1: CF/ Micro Drive/ MS/ MS Duo/ MS Pro/ MS Pro Duo/ SD/ MMC/ MMC4.0/ RS-MMC/ RS-MMC4.0/ SDHC/ MS Micro-M2/ Mini SD/ Micro SD/ Mini MMC

 

Alimentatore:

  • 700 W (80 PLUS)
  • Dimensioni: 270 x 600 x 500 mm (WxDxH)
  • Peso:20 kg

 

Accessori:

  • Tastiera e Mouse
  • Cavo di alimentazione
  • Certificato di Garanzia
  • Manuale utente
  • Guida rapida                              

 

Software:

  • Adobe Acrobat Reader
  • Adobe Flash Player
  • Bupdater
  • Lucid Virtu
  • Microsoft Pack
  • Nero 12
  • Trend Micro Titanium Internet Security Trial

 

Utilities:

  • ASUS AI-SUITE II
  • ASUS AI Manager
  • ASUS My Logo2
  • ASUS Update
  • ASUS Q-fan
  • ASUS@Vibe>
  • ASUS AI Charger
  • ASUS WebStorage
  • ASUS Music Maker
  • SKYPE
  • Freshpaint

 

 

Come possiamo osservare si tratta di un hardware decisamente curato sotto ogni punto di vista, troviamo infatti presente un RAID 0 di SSD, una Xonar DX per il comparto audio, masterizzatore Blu-ray, due HDD da 1TB per lo storage e un'ottima connettività sia interna che esterna.

Il sistema operativo pre-installato è Windows 7, ormai sostituito dal nuovissimo Windows 8, tuttavia non rappresenta un problema in quanto è possibile scegliere anche la versione con il nuovo nato di casa Microsoft.

Dimensioni e peso sono importanti e troviamo in bundle anche due periferiche (mouse e tastiera) di ottima qualità, perfette come dotazione entry level.

 

Vediamo una istantanea del sistematramite CPU-Z e GPU-Z.

 

istantanea  spd

 

Un aspetto che facilmente avrete notato è la frequenza fuori norma del Intel Core i7 3770k. In effetti, il sistema è caratterizzato da una feature interessante che ASUS chiama ROG Turbo Gear,  3 STEP di frequenza permettono di aumentare le già alte performance della CPU senza riavviare il sistema, a scapito della inibizione di alcune features del risparmio energetico. L’utilizzo di un processore di tipo K, quindi che supporta l’overclock, è una caratteristica davvero esclusiva per un PC di tipo OEM.

 


 

 

ASUS ROG TYTAN CG8580 visto da vicino

 

L'aspetto estetico del ASUS ROG TYTAN non è anonimo e non passa inosservato, senza tuttavia risultare eccessivo. Lo scheletro metallico è rivestito da un guscio plastico, modellato con attenzione per rendere il tutto piacevole e molto accattivante alla vista.

 

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La finitura della plastica e l'assemblaggio sono ottimi, il case risulta molto solido e allo stesso tempo curato grazie alle diverse finiture date alle superfici. Nella parte posteriore possiamo notare il gioco di superfici inclinate. Nel complesso ci dà l'idea di un case più piccolo incastonato in una corazza anteriore, quella che vediamo guardando il case frontalmente. Il raffreddamento dell'HW contenuto all'interno è garantito nella parte anteriore dalla presa d'aria in basso, mentre il lato posteriore vede grade impiego di grate (realizzate direttamente con la plastica esterna) che permettono la fuoriuscita dell'aria calda. Ovviamente è presente la predisposizione posteriore per la ventola, dove vi anticipiamo esserci installato un dissipatore  a liquido all-in-one per la CPU.

 

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La parte frontale presenta la connettività esterna anteriore, troviamo infatti 2 porte USB 3.0, 2 porte USB 2.0 e ingresso/uscita audio (jack da 3.5mm) per cuffie e microfono. Lateralmente sono predisposti due pulsanti; il primo per l'accensione del computer (lato destro) mentre il secondo è adibito alla modalità Rog Turbo Gear, (pulsante SPEED): esso permette lo switch in tempo reale tra i 3 step di frequenza preconfigurati (4.2, 4.4 e 4.6 GHz).

 

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Sotto al logo ROG, posto nel pannello anteriore (che si illumina insieme alla bocchetta inferiore dell'aria), troviamo il vano dedicato alle periferiche da 5.25'', dove è alloggitoa un masterizzatore Bluray Disc e un Card Reader multi formato.

 

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L'apertura del pannello anteriore avviene mediante la pressione della parte centrale bassa, esso in modo automatico si sgancerà e scorrerà verso il basso sovrapponendosi alla parte inferiore. Il tutto è realizzato mediante organi plastici che, purtroppo, a volte soffrono di qualche leggera incertezza (il pannello ogni tanto ha bisogno di un aiuto per finire la corsa).

 

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Nella parte posteriore troviamo tutta la connettività esterna del PC, possiamo notare la presenza dell'antenna WiFi, i connettori placcati oro della Xonar DX e le varie porte della scheda madre.

Il connettore di alimentazione è posto nella parte inferiore del case, la disposizione dei componenti interni è quindi quella tipicamente adottate sui case di fascia medio-alta, mentre la "maniglia" che possiamo osservare nella parte inferiore molto probabilmente è presente solo per ragioni estetiche, in quanto non è abbastanza robusta per permettere di sollevare il pesante PC.

 

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ASUS ROG TYTAN CG8580 aperto

 

L'assemblaggio interno risulta ben curato e rifinito. Possiamo apprezzare la particolare attenzione al cable management e alla dislocazione dei componenti, anche grazie alle buona qualità costruttiva del case.

Un dissipatore a liquido (che vedremo nel dettaglio nelle pagine successive) si occupa della dissipazione del calore prodotto dalla CPU mentre, per quanto riguarda la scheda video, troviamo un modello reference che però ha il vantaggio di espellere l'aria calda fuori dal case, mantenendo bassa la temperatura all'interno.

 

 

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La scheda madre è ovviamente di produzione ASUS e riprende le fattezze di una P8Z77-V Pro, seppur con qualche minima differenza. Quella più evidente e limitante per l’utente è a livello di BIOS, in cui sono assenti tutti i comuni settings dedicati all’overclock (possibile quindi soltanto tramite i 3 preset preconfigurati) e alla variazione di parametri di tensione. A parte questa limitazione, tipica dei PC OEM, la qualità è chiaramente ben superiore a quella che ci si aspetta da un PC preassemblato.

 

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L’alimentatore non riporta un’etichetta ma ASUS dichiara trattarsi di un PSU con potenza nominale di 700W certificato 80 Plus. Notiamo la presenza di connettori aggiuntivi PCI Express, ma ciò non ci assicura che sia in grado di tollerare una seconda GTX 680 in configurazione SLI. Nell’impossibilità di smontare il PC non abbiamo potuto valutare la bontà dei componenti interni dell’alimentatore, che comunque come vedremo, ha risposto bene in termini di stabilità anche nel preset più spinto di frequenza.

 

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Le RAM installate sono di tipo OEM, operanti alla frequenza di 1600MHz con latenza pari a 9-9-9, al centro una barra di rinforzo rende molto solida la struttura del case e sembra avere anche funzione di sostegno per quanto concerne la VGA. Nessun timore quindi nel caso di spedizione del PC tramite corrieri poco accorti.

 

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Gli scompartimenti da 3.5” sono tool less, come il resto dei bay del case, nei primi due slot troviamo i due SSD di casa Sandisk, mentre sotto sono posizionati i due Seagate Barracuda.

 

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La cura con cui è stato assemblato il case è decisamente elevata.

 

 


 

Le periferiche

 

In dotazione con il computer, ASUS ha predisposto anche due periferiche da gaming di discreta qualità. Troviamo infatti una tastiera di tipo meccanico caratterizzata dalla presenza di tasti Cherry MX Black, con layout standard e senza particolari fronzoli. Non si tratta di un prodotto particolarmente ricercato ma è decisamente piacevole trovare una tastiera di tipo meccanico come prima dotazione in un computer OEM, segno dell'attenzione di ASUS per il prodotto.

 

tast1  tast2  tast6

 

I caps dei tasti WASD possono essere sostituiti con altri presenti nella confezione (che contiene anche il tool per rimuoverli), di colore rosso. Qualitativamente la tastiera non eccelle in materiali e finiture, durante la pressione della tastiera il corpo flette e possiamo notare persino la predisposizione per altri connettori aggiuntivi, assenti su questo modello.

 

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Sono presenti dei controlli multimediali fruibili mediante il tasto FN; la tastiera è dotata di piedini in gomma per regolare l'inclinazione e il connettore PS/2 garantisce un NKRO. Non è di certo una tastiera meccanica al pari di quelle in commercio a livello di qualità costruttiva, ma è al di sopra delle aspettative.

 

Anche il mouse è decisamente di buona fattura, si tratta di un ASUS GX900 di tipo Laser, caratterizzato da un sensore da 4000 dpi e 5 pulsanti programmabili.

 

mouse1  mouse2  mouse3  mouse4  mouse8

 

Sotto alla periferica è presente il vano per le massette (5x4.5gr) che ne permettono la regolazione del peso. Il cavo è in treccia con connettore placcato oro mentre nella parte inferiore possiamo apprezzare la possibilità di regolarne la posizione.

 

mouse5  mouse6  mouse7

 

Non mancano ovviamente le funzioni avanzate, come la regolazione della risoluzione del sensore, gestione dei profili e sono supportate le Macro. L'ergonomia è prettamente per destrorsi, nella parte sinistra sono presenti due pulsanti laterali mentre poco più sopra 4 LED ci indicano la risoluzione del sensore. L'ergonomia fa propendere l'uso del mouse con una presa palm grip o flat finger.

 

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La qualità costruttiva del mouse è decisamente buona (e superiore a quella della tastiera), sia a livello di assemblaggio che di materiali utilizzati, mentre le specifiche tecniche sono più che ottime per una periferica di prima dotazione.

 

 


 

Test CPU

 

Per valutare prestazionalmente l'ASUS ROG TYTAN CG8580 abbiamo suddiviso i test in tre parti, la prima dedicata al comparto CPU/Sistema generale, la seconda dedicata per lo più alle performance grafiche e, infine, la terza dedicata allo storage. Ricordiamo che il sistema prevede tre step di overclock di casa, abbiamo usato quello base di 4200MHz. Vediamo i test per la CPU/Sistema:

 

PCMARK 7

 

PCMARK 7 include 7 PC test per Windows 7, combinando più di 25 singoli carichi lavorativi che coprono storage, elaborazione, manipolazione di immagini e video, web browsing e gioco. Specificatamente disegnato per valutare nella sua interezza l’hardware dei PC, da netbooks e tablet a notebook e desktop, PCMARK 7 offre un test completo delle prestazioni per Windows 7. Lo score dettagliato a questo link.

 

pcmark7

 

Cinebench 11.5


Grazie al software Maxton dedicato alla produzione di filmati Cinema 4D possiamo rilevare tutta la potenza computazionale del nuovo esacore Intel.

 

CINEBENCH 11.5

 

Cinebench 10

 

Versione più vecchia del sopra citato Cinebench, in questo test possiamo notare il risultato concernente il ‘Processor Speed-up’.

 

CINEBENCH 10

 

Fritz Chess

 

Fritz Chess è il più forte motore di scacchi ed è l’evoluzione di quello che ha affrontato il campione del mondo Vladimir Kramnik nel Bahrain nell’ottobre del 2002. Milioni di appassionati di scacchi hanno guardato le partite in diretta in Internet. Fritz è stato capace di pareggiare il match (4:4), e Kramnik ha mostrato tutto il suo rispetto per la performance di Fritz quando ha detto: “DeepFritz è più forte di DeepBlue!” Il nuovo motore del Fritz8 si basa appunto su quella versione “Bahrain” ed è stato ulteriormente migliorato nel gioco posizionale.

 

FRITZCHESS

 

7zip 9.20


7zip è un ottimo tool che consente la compressione e la decompressione di files.

 

7ZIP

 

WINRAR 4.20


Classico tool anch’esso dedicato alla compressione e decompressione dei files nella sua versione stabile

 WINRAR

 

Blender  2.60

 

Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D.

 

BLENDER

 

Considerazioni

 

L'aumento prestazionale del clock, rispetto alla versione default, si percepisce in ogni benchmark. Il sistema è più veloce e questo non può che essere un vantaggio del prodotto che si caratterizza rispetto ad altre eventuali proposte concorrenti. La possibilità poi di cambiare il clock on-the-fly della CPU è una features interessante di questo computer ROG. Ricordiamo che abbiamo effettuato i test a 4.2 GHz ma il ROG TYTAN CG6580 supporta anche le frequenze di 4.4 e 4.6 GHz.

 


 

Test GPU

 

Passiamo quindi ai test dedicati al comparto grafico. I driver utilizzati sono i Forceware 306.23.

 

driver

 

3D Mark 2011

 

Ultimo benchmark prodotto da Futuremark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11. La software house sviluppatrice afferma che i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di NVIDIA.

 

3D MARK 2011

 

3D Mark Vantage


Benchmark sintetico sviluppato da Futuremark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista e 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da Futuremark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati fatti solo nella modalità Entry, Performance e High.

 

3D MARK VANTAGE

 

UnigineHeaven3.0

 

Unigine ha presentato l’ultima versione del suo benchmark DirectX 11 nei giorni scorsi, che permette agli utenti di provare la propria scheda video con le nuove librerie grafiche. Basato su motore Unigine, Heaven supporta schede video DirectX 11, DX 10, 9, OpenGL e il 3D Vision Surround di NVIDIA.Il benchmark è stato testato in DX11 e con tessellation su Extreme

 

UNIGINE 3.0

 

Hard Reset

 

Hard Reset è uno sparatutto in prima persona esclusivo per piattaforma PC, sviluppato da The Flying Wild Hog e pubblicato da Valve Corporation e 1C company nel settembre 2011. Hard reset si presenta come un FPS vecchia scuola, come Quake ed Unreal, con una campagna single player e caratterizzato per l'assenza del multiplayer. Il gioco è stato lanciato sul mercato con uno dei tratti caratteristici dei giochi indipendenti: il costo ridotto. Il titolo è la prima produzione della compagnia The Flying Wild Hog.

 

HARD RESET

 

Sniper Elite v2

 

Sniper Elite V2 è un videogioco di tipo Tattico/Sparatutto con visuale in terza persona sviluppato da Rebellion Developments e pubblicato nel maggio del 2012 da 505 games su multipiattaforma: Xbox 360, PlayStation 3 e PC. Il gioco è un remake del primo Sniper Elite risalente al 2005.

Una novità molto particolare introdotta nel gioco è la X-Ray Kill Cam che si attiva quando il giocatore mette a segno un colpo particolarmente spettacolare. La telecamera segue il proiettile nel corso di un bullet time mostrando la penetrazione durante il raggiungimento del colpo sul bersaglio nel momento in cui entra nelle carni del nemico, perforando eventualmente ossa e organi interni.

 

SNIPER ELITE 2

 

Metro 2033

 

Metro 2033 è un videogioco d'azione che combina elementi dei survival horror e degli sparatutto in prima persona. il gioco è basato sul romanzo Metro 2033 dello scrittore russo DmitryGlukhovsky. È stato sviluppato da 4A Games in Ucraina e pubblicato nel marzo 2010 per Xbox 360 e Microsoft Windows. Si è nella città di Mosca nell'anno 2033. In seguito ad una catastrofe nucleare, i sopravvissuti sono costretti a vivere nelle metropolitane della capitale russa, organizzati in stazioni simili a città stato. In quest'ultime si respira un'atmosfera opprimente e angosciante. Il buio cela molte insidie, tra le quali la frequente possibilità di imbattersi in mostruose creature che popolano le stazioni. La minaccia principale è rappresentata dai Tetri, definiti come i nuovi homines, "vincitori della battaglia per la sopravvivenza", e destinati ad ereditare la Terra.

 

METRO 2033

 

METRO 2033 AA4X

 

Aliens vs predator

 

Alien vs Predator (AvP) è un videogioco sparatutto in prima persona sviluppato da parte di RebellionDevelopments, già autori di altri due titoli dedicati al franchise. Il gioco è stato pubblicato da SEGA. Il gioco propone al giocatore di interpretare una delle tre razze disponibili, ognuna con caratteristiche proprie: Marine, Predator e Alien. l'Alien ha visione grandangolare e può cadere da altezze indicibili senza il minimo danno ma, soprattutto, può camminare (e correre) sulle pareti e ciò cambia sensibilmente il modo in cui affrontare i quadri. All'inizio non è facile muoversi con scioltezza e rapidità passando da una parete verticale ad un soffitto come se nulla fosse; dopo pochi minuti iniziamo "a prenderci gusto"...Ecco un marine, un colpo di artigli in corsa ed il marine è morto. Facile. Ecco un altro marine, ci vede, gli corriamo incontro, ha il lanciafiamme. Bruciamo assieme. Ed ora il Predator.

 

aVp

AvP AA4X

 

Considerazioni prestazioni 3D

 

Sotto il profilo grafico, le performance del sistema risultano leggermente inferiori rispetto alla GTX680 reference del grafico, tuttavia questo è da imputare con molta probabilità al Kepler Boost differente tra le due schede che può essere anche di valore considerevole. Ricordiamo che gli altri test sono stati effettuati con CPU Core i7-2600K, overclockata a 4GHz.

In generale le performance per quanto riguarda l'aspetto ludico sono coerenti con le aspettative e sono di primissimo livello.

 


 

Test Storage

 

All'interno del ASUS ROG CG8580 sono installate 4 unità adibite allo storage. Troviamo due Sandisk U100 (SSD per impiego OEM) da 128GB in Raid0 affiancati da due dischi meccanici Seagate 7200.12 da 1TB ciascuno per lo storage. La prima unità logica (il RAID0 di SSD) è destinato ovviamente al sistema operativo e ai programmi, mentre i due HDD tradizionali permettono di archiviare una grande quantità di dati.

Precisiamo sin da subito che i test sotto riportati sono un'immagine REALE del sistema durante l'uso, con tutte le criticità del Raid0 e l'uso del sistema. Solo per HDTUNE sono stati eseguiti i test anche sulle unità meccaniche.

 

 

HD Tune 4.60

 

HD Tune è un'utility per Hard disks e SSDs con molte funzioni, può essere utilizzato per misurare in modo accurato le performance del drive, per trovare errori, per controllare lo stato vitale del drive, per cancellare dati in modo sicuro e molto altro ancora. La versione da noi utilizzata è l'ultima disponibile al momento e si tratta della 4.60. Il programma è disponibile in due versioni, una freeware (HD Tune) e una a pagamento (HD Tune PRO), nel nostro caso è stato necessario utilizzare la versione PRO in quanto è l'unica a misurare le prestazioni del drive in scrittura.

 

hdtune  hdtune 2  hdtunehdd

 

AS SSD Benchmark

 

AS SSD Benchmark è un altro benchmark gratuito studiato appositamente per SSD, effettua i suoi test sintetici senza adoperare la cache del sistema operativo che va ad influenzare pesantemente i risultati del Tranfer Rate, inoltre determina i tempi di accesso del drive sfruttando l'intera capacità del drive stesso, tutti i test vengono effettuati utilizzando dati non comprimibili.

 

assssd

 

ATTO Disk Benchmark

 

Atto è un benchmark gratuito che esegue dei semplici test in lettura e in scrittura in modalità sequenziale adoperando una Queue Depth (file in coda) di 4.

 

atto

 

 

Considerazioni Storage

 

Siamo rimasti particolarmente perplessi dai risultati dei test eseguiti sul Raid0 di SSD. Abbiamo eseguito tutti i test più volte al fine di escludere qualunque possibilità, ma i numeri sono rimasti pressoché sempre uguali.

Il Raid0 di due Sandisk U100 ha buone prestazioni per quel che concerne la lettura sequenziale, ma è particolarmente deludente in tutte le altre situazioni, dove le prestazioni sono spesso inferiori a quelle di un SSD di ultima generazione, anche di molto.

Non possiamo dire con assoluta certezza se i risultati così deludenti sono frutto unicamente del modello di unità scelte, oppure se ci sono stati eventi che hanno coadiuvato ad arrivare a questa situazione; tuttavia siamo rimasti delusi da questo aspetto. Molto probabilmente un semplice Samsung 830 da 256GB (o simmetricamente un Crucial M4 di pari capacità) avrebbero dato prestazioni nettamente superiori a scapito di un minor hype.

In generale prestazioni deludenti in scrittura potrebbero essere da imputare a un mancato funzionamento del TRIM, una funzione problematica da attivare in presenza di un RAID0 di SSD. In mancanza di tale funzione, prima di scrivere un nuovo dato le celle di memoria dell’SSD devono essere cancellate, portando ad un rallentamento del processo di scrittura. D’altra parte le prestazioni su 4K sono davvero deludenti, se escludiamo il test ATTO, che però come sappiamo non rispecchia le reali performance dei controller Sandforce.

Nella norma invece le prestazioni degli HDD Seagate Barrcuda.

 


 

Temperature CPU, il dissipatore ibrido.

 

All'interno del ASUS ROG TYTAN CG8580 la scelta dei componenti mirata coinvolge anche il sistema di raffreddamento della CPU. È infatti installato un dissipatore a liquido di casa Asetek: si tratta di una versione personalizzata per casa ASUS (a questo indirizzo potete vederlo nel dettaglio) molto probabilmente derivato dal modello 550LC. Per simmetria con gli altri modelli di casa Asetek, esso dovrebbe garantire il funzionamento per almeno 50.000 ore oltre ad offrire buone prestazioni termiche e nel contempo a mantenere fresco l'interno del case, grazie all'espulsione diretta del calore generato dalla CPU. Da notare l’adozione di due ventole di produzione Delta, da 34mm di spessore, sia per il dissipatore che per l’estrazione dell’aria calda sul tetto.

 

Asetek

 

Con circa 21° di temperatura ambiente abbiamo eseguito Prime95 27 per poco più di 40 minuti, al fine di valutare l'efficienza del dissipatore. Ricordiamo che la CPU lavora a 4200MHz @ 1.17v circa.

 

temtest

 

In queste circostanze le temperature raggiunte sono state di 72° sul core più caldo e 70° in media.

La rumorosità in generale non risulta elevata, tuttavia il sistema di raffreddamento inizia a farsi sentire sotto stress. La ventola è infatti termoregolata e passa da un minimo di circa 1000 RPM fino ad un massimo di 1800RPM. Le prestazioni sono più che valide a fronte del comportamento termico delle CPU Ivy Bridge, ma il test condotto fa intuire che nel periodo estivo le temperature raggiunte con gli step più alti arriveranno a valori troppo alti (soprattutto per i 4600MHz). 

Abbiamo quindi eseguito nuovamente i test con il preset a 4600MHz lanciando Prime95 in modalità Blend. Dopo quasi 40 minuti di test, con circa 20°C ambientali, la temperatura massima raggiunta è stata di ben 87°C. Con una test più prolungati e una temperatura ambientale estiva, non viene difficile immaginare che si possano raggiungere i 100°C.

 

46prime

 

Questo effetto non è dovuto alle scarse prestazioni del dissipatore ma piuttosto all’unione tra DIE del core e la placchetta metallica sovrastante (HIS). Con la famiglia Ivy Bridge, infatti, Intel non ha saldato le due parti come faceva in precedenza sui processori Sandy Bridge (e non solo) ma le ha unite mediante una pasta termica dalle caratteristiche termo conduttive nettamente inferiori. Da osservare come ad un certo punto HW Monitor abbia rilevato regimi massimi di rotazione delle ventole in modo errato, il regime massimo osservato per quanto riguarda il dissipatore è stato di 2500rpm, probabilmente si tratta anche del limite massimo di giri che può generare la ventola.

 

gpu

 

E’ stato eseguito anche un test termico per quanto riguarda la GPU, eseguendo sessioni multiple di UNIGINE BENCHMARK 3.0 con dettagli e tassellazione massimi, per una durata complessiva di 20 minuti. Come possiamo osservare dai valori registrati da GPU-Z, la temperatura massima è stata di 81°C. Ad ogni modo, la rumorosità non è risultata eccessiva e, quindi, si può presupporre che la ventola possa raggiungere regimi maggiori di rotazione, mantenendo simili temperature anche in estate.

 


 

Stability Test Alimentatore

 

Tramite il noto software OCCT, abbiamo tentato di valutare la stabilità del PSU.

Possiamo subito osservare che la lettura della tensione +12V non sia corretta, in quanto il software rileva un valore poco inferiore ai 7V. Prendendo per buone le letture effettuate dal tool sul 3.3 e 5V possiamo notare continui spike di tensione nell’ordine delle decine di mV; tuttavia, è possibile apprezzare un importante calo di tensione superati i 15 minuti di test.

 

occt-3.3V  occt5V  occt-12V

 

Possiamo dedurre, quindi, che la stabilità delle tensioni dell’alimentatore non sia al livello dei prodotti di fascia medio alta di altri brand, ma è importante tenere  a mente che si tratta di una lettura effettuata attraverso i sensori della scheda madre, caratterizzati da incertezze non trascurabili.

 


 

Conclusioni

 

oro  performance

 

Prestazioni  5 stelle  Peccato per la carenza del comparto storage, dove le performance dei due Sandisk hanno lasciato un po’ amarezza in bocca, ma questo non mina l'esperienza d'uso del PC che rimane al TOP per quanto riguarda un sistema del genere. Molto apprezzata la feature ROG Turbo Gear mentre l'hardware del CG8580 è di quanto più completo ci si potesse aspettare 
Qualità  4,5 stelle  Ottima la qualità costruttiva nell'insieme, sia del case che delle periferiche (per lo più il mouse). Ci sono alcuni scricchiolii nelle plastiche del case e  nelle parti posteriori. I materiali utilizzati sono molto validi, la plastica impiegata da un'ottima sensazione al tatto 
Bundle  5 stelle  Trovare in dotazione tastiera e mouse di ottima qualità è un vantaggio non da poco di questo sistema, rendendo possibile iniziare già da subito lunghe sessioni di gaming senza doversi procurare nient'altro 
Prezzo  4 stelle  Le performance del ASUS ROG TYTAN CG8580 sono elevate, al top per quanto riguarda l'OEM, ma il prezzo richiesto per averle è decisamente alto 
Complessivo  4,5 stelle 

 

 

In queste pagine abbiamo visto come, complessivamente, l'ASUS ROG CG8580 si meriti l'effige di PC da gaming datagli da ASUS. Le prestazioni del sistema, sia ludiche che non, sono elevate ad eccezione del comparto storage che sotto alcuni punti di vista ci ha deluso, pur risultando molto reattivo nell’utilizzo quotidiano.

In bundle con il sistema troviamo un mouse e una tastiera meccanica di buona qualità, sicuramente una dotazione base più che entry level (in particolar modo per il mouse).

Esteticamente il computer è accattivante e ben realizzato, la connettività è completa grazie alle varie periferiche introdotte, come il modulo WiFi, il multi card reader e la Xonar DX che ci garantisce anche un'ottima qualità audio ai fini ludici e non.

Il prezzo di questo computer è di circa 2600 Euro, più elevato del valore effettivo del PC, ma accettabile per chi cerca un PC ad alte prestazioni già overclockato e pronto all’uso.

 

Pro

  • Overclock di fabbrica con funzione Rog Turbo Gear
  • Hardware ad alte prestazioni
  • Ottimo bundle
  • Design del case
  • Connettività

 

Contro

  • Performance del Raid0 di SSD carenti
  • Tastiera con qualità mediocre

Si ringrazia ASUS per aver reso possibile questa review.

Ivan Disirò