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Shuttle_SZ68R5_1L'oggetto della recensione odierna è un nuovo Mini-PC prodotto dalla nota azienda Shuttle. Esamineremo in particolare il modello XPC Barebone SZ68R5, pensato per CPU Intel Sandy-Bridge con socket LGA 1155 ed abbinato al chipset Intel Z68. Si tratta di un PC dalle ridotte dimensioni, con caratteristiche esclusive, che va ad arricchire la vasta gamma di prodotti offerti dall'azienda. La dotazione comprende Cabinet, Mainboard, PSU e CPU Cooler.

 

 

 

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Shuttle Inc. è un'azienda taiwanese che nasce inizialmente come produttrice di schede madri per poi evolversi nel segmento dei sistemi mini PC Barebone, sistemi PC completi e monitor. Nel corso degli ultimi 10 anni, Shuttle è stato uno dei produttori di schede madri top 10 del mondo, ed ha guadagnato la fama nel 2001 con l'introduzione del SV24 Shuttle, uno dei primi computer al mondo che ha avuto un enorme successo commerciale per le sue dimensioni ridotte.

 

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La sua fortunata linea di computer XPC è oggi ben conosciuta ed annovera modelli di ogni genere. I suoi sistemi di tipo desktop sono disponibili sia come XPC Barebone (sistemi composti da chassis, scheda madre, alimentatore e sistema di raffreddamento) sia come configurazioni complete preassemblate (anche su specifica richiesta degli utenti che possono utilizzare il configuratore online disponibile sul sito del produttore). Questa differenziazione è divenuta cardine dell'azienda che nel corso degli anni ha lanciato parecchi modelli come i sistemi esclusivi M-series ed  X-series.

Potete scoprire tutta la vasta gamma di prodotti visitando il seguente web link cliccando sull'immagine sottostante:

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Lo Shuttle XPC Barebone SZ68R5 è costituito da un elegante chassis (Cabinet) rifinito in alluminio satinato con preinstallata la scheda madre (Mainboard) prodotta direttamente da Shuttle con un form factor proprietario e compatibile con CPU Intel Sandy Bridge i3, i5, i7 con socket LGA 1155 e chipset Intel Z68; un alimentatore (PSU) con cavi preinstallati e disposti ottimamente con potenza di ben 500W e certificazione 80+ Bronze;  un sistema di raffreddamento Integrated Cooling Engine (I.C.E.) ad alta efficienza e silenziosità.


 

Shuttle SZ68R5: Overview

Nonostante il suo form factor di ridotte dimensioni il prodotto di Shuttle offre una straordinaria connettività, funzionalità ed alte prestazioni. Per rendere completo il sistema PC è necessario acquistare separatamente: processore, memoria di sistema, unità di archiviazione quali hard disk (HDD) oppure unità allo stato solido (SSD), unità ottiche e sistema operativo. In questo modo l'utente può personalizzare il proprio Barebone secondo le proprie esigenze.

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Lo Shuttle XPC Barebone SZ68R5 adotta il nuovo chassis "R5", realizzato con estrema cura e costruito interamente in alluminio. Questo mini PC, come già anticipato, è creato attorno al nuovo chipset Intel Z68 che vanta numerose funzioni rispetto agli altri chip della serie 6 ed è l'attuale TOP di gamma per LGA 1155. Il chip Z68 permette di sfruttare la scheda video integrata nelle nuove CPU Sandy Bridge che, a seconda del modello scelto, offrono una Intel Graphics HD 2000 oppure HD 3000. A differenza del chipset H67/H61, il nuovo Z68 permette, oltre a sfruttare la IGP delle CPU, diverse funzioni avanzate, come ad esempio la possibilità di variare la frequenza di funzionamento della CPU nei modelli "K" con moltiplicatore sbloccato. Questo è un grosso vantaggio, perché le variazioni del BCLK possono essere minime dato che il sistema diventa facilmente instabile. A tal proposito Shuttle ha equipaggiato questo modello con un BIOS AMI da 32MBit dove è possibile regolare tantissime funzioni utili all'overclock di queste CPU e monitorare funzioni vitali del sistema.

Quindi si può capire come il Barebone SZ68R5 è adatto a coprire varie esigenze compresi gli utenti enthusiast.

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Nonostante le dimensioni estremamente compatte, 13,5 Lit. questo barebone offre molto spazio al suo interno; è possibile ad esempio alloggiare una scheda grafica discreta ad alte prestazioni con interfaccia PCI-Express, anche dual slot, grazie alla presenza dello slot PCI-Express 2.0 16X sulla scheda madre ed all'alimentatore con una potenza consistente che permete di erogare corrente con un cavo 6-pin ed un 8-pin (6+2) PCI-Express. La scheda madre è dotata di ben quattro slot di memoria di tipo DDR3 per installare fino ad un massimo di 32GB; abbiamo la presenza di uscite video DVI-D ed HDMI, interfaccia di connessione per unità di archiviazione SATA 3Gb/s, SATA 6Gb/s, eSATA e funzioni RAID, porte USB 3.0, Gigabit LAN ed audio a 8 canali surround. È inoltre possibile inserire un'unità esterna da 5.25" ed altre due unità interne da 3.5".

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L'alimentatore come accennato sopra è dotato di PFC (Power Factor Correction) attivo, con una potenza complessiva di ben 500 Watt e certificazione 80+ (Plus) Bronze con un'efficienza del 85% con carico del 50% ed un form factor Mini PSU. Shuttle fornisce in dotazione un sistema di raffreddamento avanzato con Heat-pipe, Shuttle I.C.E. (Integrated Cooling Engine) molto efficace, che permette di mantenere ben raffreddato il sistema anche nelle più difficili condizioni d'uso ed ambientali.

Questo Mini-PC dalla rifinitura lucida, elegante e dalle dimensioni compatte può essere definito come uno status symbol da inserire nella propria scrivania; non dimentichiamo infatti che Shuttle ha fatto la storia con i suoi sistemi Barebone.

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Sotto potete osservare una tabella riassuntiva delle caratteristiche principali in breve:

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Shuttle SZ68R5: Feature nel dettaglio

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Shuttle ha da sempre posto grande attenzione alla cura estetica della parte interna ed esterna dei propri XPC con la consapevolezza che un buon mix di stile e fattore di forma permette ai sistemi Barebone XPC di essere attraenti, versatili e collocabili in modo ottimale in tutti gli ambienti. Il pannello anteriore e la copertura del telaio R5 sono realizzati in alluminio. Questo conferisce un aspetto elegante, robusto e dal design gradevole. Le unità e i connettori sulla parte frontale sono di facile accesso per l'uso quotidiano, grazie ad un pannello a ribalta che le nasconde a vista esterna. Le dimensioni particolamente compatte permettono un'estrema facilità di collocazione negli ambienti. Questo XSPC ha un volume complessivo di 13.5 Litri e dimensioni (L 215mm x H 190mm x P 330mm)

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Il Barebone supporta i processori Intel a 32nm Sandy Bridge che è il nome in codice per i nuovo processori Intel Core di seconda generazione. Questa microarchitettura è stata introdotta all'inizio del 2011 ed è la più ampia transizione di architettura di Intel dopo l'introduzione del Pentium 4. Le CPU hanno architettura a due o quattro core, all'interno di essa vi è il controller memoria, controller PCI-Express e la grafica integrata. Questa integrazione porta più prestazioni, meno consumi e dimensioni del packaging più compatto. La grafica integrata (IGP) prendi il nome di HD2000 e HD3000 ed è diventata più evoluta rispetto al passato. Si può codificare e decodificare filmati in alta definizione H.264. L'architettura fornisce un'elevata larghezza di banda per le interconnessioni tra i core, la cache di tipo L3, la IGP ed il memory controller. Ciò consente inoltre alla grafica integrata di condividere la cache L3.

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Il nuovo processore "Sandy Bridge" con Socket LGA 1155 segue una nomenclatura simile a ciò che avveniva con la precedente generazione "Nehalem" con Socket LGA 1156, ma ovviamente non sono compatibili. L'architettura delle CPU i3/i5/i7 Core di seconda generazione, elimina la necessità di adottare un tradizionale Northbridge. Pertanto anche nella scheda madre dello Shuttle XPC Barebone SZ68R5 troveremo un unico chipset Intel Z68 Express Controller Hub (PCH) con integrato il controller SATA, controller di rete, funzione di monitoring delle interfacce fisiche, i collegamenti PCI-Express ed altre funzionalità input / output. Questo Chipset molto evoluto combina i vantaggi dell'Intel P67 (possibilità di tuning del sistema) con la possibilità di usare l'uscita video integrata come per l'Intel H67 ed inoltre introduce Intel® Smart Response Technology (SSD caching). Con Sandy Bridge, Intel ha inoltre spostato il generatore di clock dalla scheda madre all'interno della CPU stessa. In questo modo per tutte i processori è possibile incrementare di pochi MHz la frequenza operativa del BCLK con un risultato dal punto di vista dell'overclock minimo. Intel per ovviare a questo inconveniente ha introdotto alcuni modelli dotati di moltiplicatore sbloccato verso l'alto. Tali modelli hanno il suffisso "K" ed è possibile impostare il moltiplicatore in modo tale da avere frequenze di funzionamento elevate, sopratutto per gli utenti Enthusiast e non solo. La facilità con cui si può intervenire su questi parametri è davvero alla portata di molti utenti. Tutte queste peculiarità, uniti a delle performance senza uguali nel mercato, ha decretato il successo commerciale per questi microprocessori.

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Questo XPC Barebone grazie al Chipset Intel Z68 supporta la tecnologia Intel Smart Response Technology che gestisce un disco SSD (solid-state drive) SATA (fino a 60GB) come unità di cache per i dischi meccanici convenzionali (HDD). Questa funzione è molto utile per gestire in maniera intelligente i block-based caching che sono frequentementi usati nella maggior parte delle applicazioni incrementando notevolmente le performance e la reattività del sistema. In questo SZ68R5 abbiamo la presenza di due Mini-Card expansion slots; una è in formato half size Mini-PCI-Express che è dedicata a schede Wireless LAN, mentre la seconda ha un'interfaccia mSATA (Mini Serial ATA), supporta la nuovissima generazione di Solid State Drives (SSD) in un form factor Compact Mini PCIe. Nell'immagine si può vedere sulla sinistra un esempio di scheda half size WLAN e sulla destra una scheda mSATA SSD.

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Lo Shuttle XPC Barebone SH67H3 è equipaggiato con uno slot PCI-Express x16 in versione 2.0. Questo slot può fornire una larghezza di banda fino a 16 GB/s che è il doppio della velocità del PCI-E 1.0. In questo modo si può sfruttare il potenziale per le nuove schede grafiche. Inoltre il nuovo standard 3.0 è retrocompatibile verso il basso, consentendo l'uso della maggior parte delle schede grafiche presenti. Nonostante il cabinet sia di piccole dimensioni, il Barebone SZ68R5 è in grado di ospitare schede grafiche PCI-Express di tipo dual-slot (a doppia altezza). La video integrata sarà disabilitata quando si installerà una scheda grafica discreta; il BIOS permette comunque l'abilitazione anche della IGP integrata al fine di veilcolare, in modo separato, fino a 4 display.

 

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Lo Shuttle XPC Barebone SZ68R5 è equipaggiato con un alimentatore da 500 Watt che è stato testato con alcune delle più recenti schede grafiche e con i potenti processori Core i3/i5/i7. La certifcazione 80 Plus Bronze indica che fornisce più del 82/85/82% di efficienza energetica con carichi nominali pari a 20/50/100%. Questo ha un impatto molto importante sulla riduzione del consumo di energia e aumenta l'affidabilità del computer. Inoltre l'alimentazione utilizza una ventola di raffreddamento da 50 millimetri in modo da fornire un flusso d'aria all'interno del cabinet; girando ad una velocità ridotta rende il sistema estremamente funzionale e silenzioso. La scheda madre è equipaggiata con uno slot PCI-Express 4X in versione 2.0 che permette di installare altre periferiche interne come SSD drive ad alta velocità, schede Ethernet multivelocità o ulteriori adattatori SATA 6 GB/s o USB 3.0.

 

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Il sistema di raffreddamento interno ( I.C.E.) dello Shuttle XPC, offre le prestazioni di un PC desktop con una dimensione di un terzo. Al fine di garantire un'adeguata circolazione dell'aria all'interno di un cabinet piccolo, sono state sviluppate le più avanzate tecnologie di raffreddamento che sono state implementate in questo Barebone. La tecnologia heatpipe garantisce un raffreddamento efficiente, efficace e silenzioso

 

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Lo Shuttle XPC Barebone offre quattro porte USB 3.0 (2x frontali, 2x posteriori) oltre a 6 porte USB 2.0 (2x frontali, 4x posteriori). Le USB 3.0 possono raggiunge una velocità massima dei dati fino a 5.0Gbps (640MBytes/sec), che è dieci volte più veloce della tradizionale USB 2.0. Le USB 3.0 sono completamente retrocompatibili con le USB 2.0. A prima vista i connettori USB 3.0, non appaiono diversi dai connettori USB 2.0, tuttavia le USB 3.0 presentano 5 pin in più all'interno del connettore stesso. In aggiunta le porte USB 2.0 sono in grado di fornire un massimo di 500mA di potenza al connettore dove viene collegato il dispositivo, mentre le USB 3.0 sono in grado di fornire una potenza massima di 900mA, importante per dischi rigidi portatili. Nelle USB 3.0 sono disponibili funzioni avanzate di risparmio energetico per consentire ai dispositivi di consumare meno energia quando sono inattivi. Sul frontale è presenta una porta USB 2.0 molto particolare contrassegnata dal simbolo del flash. Questa porta è molto utile per ricaricare vari dispositivi portatili come iPhone/iPad o altri che hanno bisogno di un amperaggio più elevato Questa porta fornisce infatti ben 2A.

 

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Lo Shuttle XPC Barebone SZ68R5 è dotato di due porte Serial ATA di terza generazione con una velocità di connessione di ben 6Gbps, due volte la bandwidth delle connesioni SATA Revision di generazione 2.0 (3 Gbps). Questo consente di sfruttare senza limitazione la nuova generazione di drive allo stato solido (SSD), che sono più performanti rispetto ai tradizionali dischi rigidi (HDD). Gli utenti possono installare un'unità ottica e fino a due hard disk senza per questo preoccuparsi del calore prodotto, in quanto vi è una disposizione intelligente degli elementi nel sistema XPC. La disposizione è stata studiata per aumentare lo spazio tra i dischi rigidi per migliorare in questo modo il flusso d'aria.

 

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Lo Shuttle XPC Barebone supporta audio 7.1 tramite quattro porte analogiche audio stereo (jack 3.5mm) o la ottica S / PDIF. Inoltre, la connessione HDMI combina video ad alta larghezza di banda con audio digitale in una singola porta. Il codec audio supporta fino a 8 canali di audio non compresso con dimensioni di 16-bit, 20-bit e 24-bit, con frequenze di campionamento di 32 kHz, 44,1 kHz, 48 kHz, 88,2 kHz, 96 kHz, 176,4 kHz e 192 kHz. L'uscita HDMI supporta anche il sistema Dolby Digital e DTS, senza perdita qualitativa dei flussi Dolby TrueHD Master Audio e DTS-HD. Come optional è possibile installere una porta seriale RS-232 (Accessory H-RS232) nella parte posteriore.

 

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La scheda madre è dotata di ben 4 slot memoria in grado di supportare fino ad un massimo di 16GB DDR3-1333 di memoria DRAM, un quantitativo ideale per i nuovi sistemi operativi a 64-bit che sfruttano in maniera adeguata questa memoria. La porta eSATA porta molti vantaggi:

  • Fino a sei volte più veloce delle porte USB 2.0/FireWire
  • Connettore esterno robusto ed user-friendly
  • Alte prestazioni con costi ridotti
  • Fino a due metri di cavi schermati

 

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Utilizzando condensatori allo stato solido (tranne per la parte audio), la scheda madre Shuttle ha una maggiore durata, stabilità ed affidabilità rispetto alle altre mainboard impiegate da altre costruttori. La vita media di un condensatore allo stato solido è superiore a sei volte rispetto al più comune e meno costoso condensatore elettrolitico. Lo Chassis è perfettamente compatibile con il formato Mini-ITX (17 x 17cm or 6.7 x 6.7 inches), l'utente può decidere successivamente anche un aggiornamento o un downgrade con altre schede madri. Questo punto centrale ne evidenzia ulteriormente le doti di espandabilità del sistema.

 

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Nel processore Intel la grafica è stata spostata all'interno del die. La GMA HD 3000 / 2000 supporta HDMI 1.4a con standard 3D per la riproduzione stereoscopica, la codifica hardware per flussi video H.264 e MPEG-2, e la riproduzione di video a 1080p in alta definizione incluso i dischi Blu-ray. La IGP supporta le DirectX 10.1 e lo Shader 4.1. Il chip video HD 2000 dispone di 6 unità di esecuzione (simile a shader / stream processor), mentre la HD 3000 ne ha 12. Quest'ultima è disponibile per le CPU serie "K" (ad eccezione del Core i5-2550K che ne è sprovvisto), nella CPU Core i3-2105, i3-2125 ed i5-2405S; inoltre, grazie alla funzione Turbo presente nelle IGP, le CPU i7 raggiungono i 1350 MHz e fino a 1150 MHz per gli altri modelli. Con tutti questi miglioramenti e modifiche, l'architettura di questa GPU è di fatto paragonabile alle schede entry level di tipo discreto come le AMD Radeon HD 5450.  Inoltre è possibile avere una flessibilità elevata nei collegamenti, infatti abbiamo già un uscita digitale HDMI che tramite adattatore può essere convertita in DVI-D (solo digitale) ed un'uscita DVI-I (digitale ed analogico) che può essere convertita tramite adattatore in D-Sub (VGA).

 

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Abbiamo a disposizione Ia tecnologia Dual View, che offre il supporto per monitor multipli fino a due separati. Ciò contribuirà a migliorare la produttività, consentendo di gestire più finestre desktop e lavorare su due schermi contemporaneamente. Lo Shuttle SZ68R5 supporta fino a 4 monitor gestiti in modo separato grazie all'aggiunta di una scheda dedicata. Per abilitarne la gestione simultanea, occorre entrare nel BIOS, tramite pulsante Canc, e selezionare, nel menù Advanced, Initiate Graphic Adapter alla voce Onboard VGA.

 


Shuttle SZ68R5: Packing e Bundle

Il prodotto di Shuttle è alloggiato dentro una scatola dallo sfondo bianco, dove sono messi in evidenza il marchio Shuttle, la scritta XPC ed alcune caratteristiche principali del prodotto. ll cabinet è protetto da un involucro che fa uso di  polistirolo e cartone, che proteggono il prodotto dagli urti durante il trasporto e lo  mantengono integro fino al consumatore finale. Inoltre nella parte superiore della scatola è presente una maniglia che ne facilita le operazioni di trasporto.

 

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Una volta aperta la scatola ed uscito il prodotto di Shuttle possiamo osservare cosa c'è dentro. Il bundle è piuttosto ampio: notiamo la presenza di un cavo di alimentazione Power AC (da collegare da una parte all'alimentatore e dall'altra alla rete elettrica domestica), di  manuali di installazione rapida multilingua (molto chiari e dettagliati) e di una scatola di cartone contenente vari componenti del bundle fornito.

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Aprendo la scatola vediamo che essa contiene due cavi SATA, un supporto ottico in formato DVD, contenente vari software e drivers (comunque scaricabili ed aggiornabili direttamente dal sito dell'azienda), della pasta termica in tubetto per il montaggio del dissipatore, delle viti per l'assemblaggio ed un paio di fascette in plastica che ci permottono di sistemare al meglio i cavi all'interno dello chassis.


Shuttle SZ68R5: Vista esterna

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Il prodotto che Shuttle ha mandato alla nostra redazione si presenta con un'estrema cura nella realizzazione. Il prodotto è costituito da un parallelepipedo da 13,5 litri, le cui dimensioni sono di 33x21,5x19 cm (L x W x H). L'intero mini PC è costruito in alluminio, il frontale da 1mm è inoltre verniciato di colore nero, l'alluminio è rifinito con un effetto di tipo spazzolato come anche le pareti laterali e superiori.


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Nel frontale è possibile installare un'unità ottica su bay con dimensione standard di 5.25", questa unità viene nascota dietro ad un pannello ribaltabile; non appena si preme il pulsante eject, posto nella parte alta del frontale e contraddistindo da apposito simbolo, il carrello dell'unità ottica DVD/BlueRay farà automaticamente ribaltare il frontale in modo tale da poter inserire un disco agevolmente.

Nella parte immediatamente sotto l'unità  ottica da 5.25" è possibile installare un'ulteriore unità da 3.5" esterna o interna. Se vogliamo metterla esterna anche in questo caso troviamo un pannello ribaltabile che possiamo aprire con un click premendo sulla parte alta destra dello stesso. In questo modo possiamo accedere all'unità installata su questo bay dall'esterno.

Poco sotto integrati perfettamente nel telaio frontale trovano spazio i LED Hard Disk e Power Indicator; quest'ultimo funziona da pulsante Power.

All'estremità inferiore del frontale sapientemente nascosti da un pannellino frontale a scomparsa rileviamo la presenza di due porte USB 2.0 (di cui una utile per il Quick Charge 2A max), gli ingressi per il microfono e per le cuffie ed altre due porte USB 3.0.

L'estrema cura nella realizzazione del frontale non ci può far altro che segnare un punto netto a favore di Shuttle, l'idea inoltre di nascondere tutte le unità e connessioni sul frontale da pannelli ribaltabili è davvero ben azzeccata e si sposa perfettamente con questo genere di prodotti.

 

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La base del mini-PC presenta inoltre 4 piedini di materiale plastico che permette di dare stabilità ed una funzione antivibrazione.

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Analizzando la parte posteriore del PC, la mascherina della scheda madre si presenta con diverse connessioni ed uscite video. In particolare abbiamo un'uscita audio/video HDMI rev. 1.4a (in versione 1.3 per CPU Penium e Celeron) ed una DVI-I, 4 porte USB 2.0, 2 porte USB 3.0, una porta GigaBit LAN (RJ45), le uscite analogiche con connettori da 3,5 mm per i 7.1 canali audio (2x rear/front, bass/center, surround/back), una porta External Serial ATA (eSATA 3Gb/s) ed un'uscita Digital Audio optical S/PDIF. È possibile inserire una porta seriale (RS-232)  opzionale. Infine è possibile avere accesso al pulsante Clear CMOS.

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Nella parte superiore alla mascherina della scheda madre abbiamo al centro le feritorie per il sistema di dissipazione interna ad heat-pipe. Sulla parte sinistra abbiamo invece la ventolina da 50mm che espelle l'aria calda proveniente dall'alimentatore. Immediatamente sotto invece il connettore AC Power per alimentare il sistema. Come abbiamo avuto modo di elencare, il sistema permette l'installazione di una scheda grafica di tipo discreta a doppio slot, ecco perchè la presenza di due slot rimovibili, oppure possiamo inserire una scheda PCI-Express 1x nell'apposito slot.


Shuttle SZ68R5: Vista interna

Andiamo a vedere la struttura interna di questo mini-PC prodotto da Shuttle. Come si può vedere dalle foto sottostanti, la struttura interna è stata  studiata in modo tale da installare in maniera intelligente i componenti che l'utente vorrà inserire secondo le sue esigenze. In aggiunta all'interno c'è sufficiente spazio per poter lavorare senza problemi. La disposizione interna assicura un sistema di ventilazione particolarmente efficace per tutti i componenti che in questo modo hanno sempre temperature di esercizio particolarmente basse.

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Togliendo il coperchio superiore, in alluminio, è possibile vedere la disposizione dei componenti interni.

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Sul fondo del cabinet è fissata la scheda madre, mentre nella parte superiore (in foto) è presente l'alimentatore. Nella parte sinistra è possibile vedere la ventola che raffredda il corpo lamellare del dissipatore. Mentre nella parte sinistra è presente il bay per dispositivi da 3.5" e 5.25" che è amovibile per faciliare le operazioni di installazione.

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Il bay amovibile ha una forma molto particolare, infatti nella parte superiore è possibile installare un'unità ottica da 5.25" come DVD/Blue-Ray; nella parte inferiore è possibile inserire altri due dispositivi da 3.5" di cui il primo può essere anche esterno ed accessibile dal frontale del cabinet.

 

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Togliendo la slitta bay per le varie unità di archiviazione ed ottiche si vede ancora meglio la disposizione. Nella parte superiore si notano i cavi dell'alimentatore, di cui alcuni già preinstallati nella scheda madre, mentre altri serviranno per collegare le unità ottiche e di archiviaizone ed altri per un'eventuale scheda video discreta. A sinistra si nota la ventola che raffredda il corpo lamellare del dissipatore della CPU, collegato al socket tramite tre heat-pipe. Il dissipatore si può facilmente togliere per inserire agevolmente la CPU; vedremo successivamente come. Il dissipatore facilita inoltre lo smaltimento del calore della CPU e di quello generato all'interno del cabinet.

Abbiamo anche provato ad installare una VGA discreta, proprio per verificare che una scheda video di generose dimensioni potesse essere installata con estrema facilità. A tal proposito abbiamo installato, senza incorrere in alcun problema, una AMD Raden HD 6950 2GB:

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Come si può notare dalle immagini, la VGA è entrata perfettamente e l'installazione è stata molto agevole anche con una scheda grafica di lunghezza di 27.5 cm. Sono stati inoltre collegati i due molex a 6 pin che garantiscono la perfetta alimentazione a questa scheda.


Shuttle SZ68R5: Caratteristiche Tecniche

Come abbiamo già avuto modo di capire, le specifiche tecniche di questo sistema mini PC prodotto da Shuttle si attestano su ottimi livelli qualitativi, disponendo di una ricca dotazione di interfacce. Per semplicità riportiamo gli schemi tecnici che riassumono le caratteristiche:

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Lo chassis del cabinet nero è rifinito in alluminio, la capacità di storage è di: 1 x 5.25" (esterno), 2 x 3.5" (interni), con dimensioni di 33x21,5x19 cm (LWH) ed un peso netto di 3,5 kg e di circa 5 kg una volta che sono stati montati i componenti. Lo spazio interno è perfettamente sufficiente per poter installare anche le ultime schede grafiche discrete come le ultime AMD Radeon HD 7970 3GB, consigliamo di visitare il seguente link per verificare la compatibilità:

http://global.shuttle.com/products/productsSupportList?productId=1572

La mainboard Shuttle FZ68 ha un form factor proprietario ed è stato progettata per essere inserita in questo XPC SZ68R5. Il Chipset/Southbridge è l'Intel Z68 Express (Codename: Cougar Point) con sistema di raffreddamento di tipo passivo, mentre il Northbridge è integrato nella CPU. L'alimetazione è affidata a condensatori allo stato solido, con 4 fasi per la CPU, 1 fase per la IGP ed un'altra fase per le memorie DRAM. Il sistema dispone di un AMI BIOS, SPI Interface, 32MBit Flash-ROM.

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Le CPU supportate da questo sistema sono di tipo Socket LGA 1155 Intel Core di seconda generazione Celeron / Pentium / i3 / i5 / i7 con un TDP massimo di 95W. Il controller di memoria integrato nella CPU supporta moduli fino a 4 x 240 pin DDR3-1066/1333 SDRAM (PC3-8500/10600) in modalità Dual Channel. È possibile installare moduli da 4 GB per DIMM con capacità massima di 8 GB per canale, per una quantità totale pari a 16 GB.

Grazie alle CPU Intel Sandy Brdige è possibile sfruttare la grafica integrata (IGP) Intel HD Graphics 2000/3000 che supportano Pixel Shader 4.1, DirectX 10.1 ed una memoria condivisa fino a 1692MB. Potete leggere di seguito la lista delle CPU supportate aggiornate al mese di gennaio:

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Gli slot di espansione sono:1x PCI-Express x16 v2.0, 1x PCI-Express x1 v2.0, 1x Mini-PCI-Express x1 v2.0 (per modulo WLAN opzionale), 1x mSATA slot per SSD mini cards. E' possibile installare una scheda video di tipo discreto che occupa fino a due slot. In questo caso il secondo slot PCI-Express (x1) sarà occupato. Eventualmente, se la scheda video lo richiede, è possibile collegare il connettore di alimentazione 6 pin aggiuntivo ed un ulteriore 8 pin (6+2) per schede più potenti, già presenti nell'alimentatore.

L'audio è di tipo 7.1 canali High Definition Audio, con il codec hardware Realtek ALC 888S. Abbiamo uscite analogiche, line-out (7.1-ch), line-in, microfono, AUX input (onboard), ed uscite digitali/ottiche: S/PDIF-out (Digital Audio disponibile anche via HDMI).

Nella parte posteriore della scheda madre abbiamo una connessione di rete Gigabit-LAN dotata di controller Realtek RTL 8111E, la quale supporta velocità di 10 / 100 / 1.000 MBit/s.

Per quanto riguarda le connessioni interne abbiamo 2x Serial ATA 6 Gbit/s, 2x Serial ATA 3Gb/s, abbiamo inoltre il pieno supporto alla Intel Rapid Storage Technology (Raid 0/1/5/10, JBOD).

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Al pannello posteriore abbiamo un connettore uscita video DVI-I e HDMI che tramite adattatori (non incluso) è possibile ottenere uscite D-Sub (VGA) e DVI-D, 4x USB 2.0 e 2x USB 3.0, GigaBit LAN (RJ45) , le connessioni analogiche audio da 3,5 mm Line-out, Line-in, Microphone Input, 1x External Serial ATA (eSATA 3Gb/s), il pulsante Clear CMOS, la porta opzionale Serial RS232  (Accessory: "H-RS232"), 3x fori per antenne WLAN opzionali.

Le porte USB 3.0 sono gestite dall'ottimo controller ASMedia ASM1042 che abbiamo già avuto modo di testare in altre occasioni e che si è dimostrato all'altezza delle nostre aspettative.

Altre connessioni, queste presenti sulla motherboard, sono 2x USB 2.0, 1 interfaccia seriale RS232, due connettori per ventole da 4 pin e 3pin,  un Audio AUX input.

E' possibile chiedere come optional i seguenti accessori:

  • Back panel adapter for serial RS232 port (H-RS232)
  • Wireless LAN 802.11n module (Mini-PCIe card)

Il prodotto è inoltre conforme a numerose certificazioni, tra le quali RoHS, Eup Lot6, Energy Star, a testimoniare l'attenzione dell'azienda Shuttle per la tematica ambientale e di risparmio energetico.


 

Shuttle SZ68R5: Mainboard, Dissipatore ed Alimentatore

Vediamo più da vicino la scheda madre di cui il Mini-PC SZ68R5 è dotato:

 

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La scheda madre è prodotta direttamente da Shuttle e riporta la sigla FZ68. Ha un form factor proprietario (extented Mini-ITX) ed ha una notevole quantità di connettori a disposizione. Nell'immagine sopra potete vedere nei particolari tutte le connessioni disponibili e la loro relativa disposizione. Il PCB ha un colore blu intenso e la disposizione della componentistica è molto ordinata e pulita. Nella parte bassa della scheda (parte vicina la frontale) è presente il connettore ATX a 20pin che va collegato all'alimentatore, mentre nella parte sinistra troviamo i connettori che vanno messi sul frontale per i led e tasti power/reset. Questi collegamenti sono già effettuati da Shuttle. Immediatamente sopra abbiamo la batteria CMOS ed i due connettori SATA 3Gb/s (arancio). Accanto troviamo invece i 4 slot DIMM dove vanno inseriti i moduli di memoria DDR3.

Spostandoci invece nella parte alta, iniziando da sinistra, abbiamo un connettore mini-PCI-Express x1 dove possiamo installare un modulo wi-fi e lo slot mSATA per poter inserire un SSD card, mentre poco sopra troviamo due connettori SATA 6Gb/s (blu). Al centro troviamo il socket LGA 1155 dove va inserita la cpu con architettura Sandy Bridge. Accanto troviamo la zona alimentazione con le 4 fasi per la cpu, 1 fase per la igp ed una ulteriore fase per le memorie, il tutto coadiuvato dai condensatori allo stato solido e un dissipatore passivo sui mos-fet.

Sopra il socket LGA 1155 troviamo il Southbridge Intel Z68 coperto da un dissipatore di tipo passivo e girato di 45°. A fianco troviamo lo slot PCI-Express x16 e quello x1. Nel PCB troviamo altri connettori, come quello per le ventole, delle USB, RS232 e vari connettori audio.

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Il sistema di dissipazione per la CPU è di tipo attivo, monta infatti una ventola da 92mm PWM con 9 pale dal design particolare che facilita i flussi d'aria ed allo stesso tempo consente una bassa emissione sonora. Viene chiamato Shuttle I.C.E. (Integrated Cooling Engine) ed è dotato di 3 heat-pipe che trasferiscono il calore prodotto dalla CPU direttamente alle fitte alettature dove è alloggiata la ventola di raffreddamento. Il corpo lamellare, le heat-pipe e la struttura del blocco raffreddamento CPU sono fatte interamente in alluminio. La base che va a stretto contatto con la CPU è invece di rame.

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Per rimuovere il dissipatore ICE ed installare la CPU è sufficiente girare le 4 clip di fissaggio sul socket in senso anti-orario e tirare verso l'alto; sganciare il cavo che va collegato alla ventola tramite il connettore a 4pin agganciato nella scheda madre; dopo di che vanno tolte le 4 viti presenti nella parte posteriore del cabinet.

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La ventola si trova protetta dentro un piccolo chassis dove è anche installata una griglia protettiva. La ventola ha serigrafata il marchio AVC, sempre prodotto a Taiwan ed è di tipo bearing idraulica con la sigla DS0922R12HP207 e connettore a 4pin, quindi in grado di essere termo regolata. Il dissipatore ICE di Shuttle è dodato di una base in rame, non lucidata a specchio; il corpo invece è in alluminio e da questa partono 3 heat-pipe che entrano nel corpo di fitte lamelle. Sia heat-pipe che pacco lamellare sono in alluminio. Nella base del dissipatore è presente un'etichetta che avverte che questo dissipatore va usato per CPU con un TDP massimo di 95W. Non è questo un problema in quanto le attuali CPU Intel di seconda generazione hanno un massimo di 95W per quanto riguarda il Thermal Design Power.

 

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L'alimentatore incluso in questo Barebone ha un potenza massima di 500W ed ha ricevuto la certificazione 80 Plus Bronze. Questo significa che l'alimentatore fornisce più del 82/85/82% di efficienza energetica con carichi nominali pari a 20/50/100%. Il PSU Shuttle dispone di un circuito Active PFC (Power Factor Correction). L'alimentatore è dotato di connettore a ATX Power 20pin e ATX Power 4pin (CPU) già collegati alla scheda madre. Completano la dotazione di connettori 4 connettori Power SATA, 2 connettori molex 4 pin, un connettore Pci-Express a 6pin ed un altro 8pin (6+2) che vanno usati nel caso in cui installiamo nel sistema una VGA di tipo discreta. Le specifiche per quanto riguarda gli amperaggi sono davvero di spessore.

L'alimentatore è in grado di offrire un amperaggio massimo sulle tre linee 12V di ben 16A sulla +12V1 e +12V2, 17A sullla linea +12V3.  Mentre sui +3.3V è in grado di fornire 18A. Per la linea +5V abbiamo 16A e 2.5A per +5VSB. Il raffreddamento della componentistica interna del solo PSU avviene in maniera separata dal resto del PC tramite una ventola da 50mm. Precedentemente veniva impiegata una ventola da 40mm; in questo modo si assicura un raffreddamento maggiore ed una minore rumorosità complessiva. Questo alimentatore è possibile acquistarlo anche separatamente per un upgrade di altri sistemi barebone che non sono dotati di tale alimentatore.

 


Shuttle SZ68R5: BIOS

Lo Shuttle SZ68R5 presenta un BIOS prodotto da America Megatrends Inc. (AMI), che come siamo abituati per queste genere di prodotti si presenta estremamente semplice e chiaro. Vi sono le classiche impostazioni, più in aggiunta alcuni parametri molto blandi per poter effettuare l'overclock delle CPU della serie K di Intel. Il BIOS è suddiviso in quattro categorie principali, più un'ulteriore tag che permettere i salvataggi delle impostazioni.

Nella schermata principale (Main) ci vengono fornite informazioni sulla CPU installata, il quantitativo di RAM di sistema, oraio e data, e la versione del BIOS. Nella seconda schermata (Advanced) possiamo configurare i controller SATA, le periferiche on-board, le USB, la gestione multi-monitor (necessario un chip IGP ed un scheda video dedicata) nonchè altri parametri per alimentazione e monitoring. Infine in questo BIOS abbiamo due ulteriori voci relative ad impostazioni per quanto riguarda l'overclock: CPU Configuration e Voltage Configuration.

La terza schermata (Boot) ci permette di configuare la priorità del Boot dei nostri HDD, SSD, ODD ed altre periferiche anche USB. La quarta schermata (Security) ci permette di impostare delle password e protezione del Bios da scrittura indesiderata.

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Nella sezione Advanced, come accennato possiamo agire su divesi parametri essenziali per il funzionamento della CPU, come disattivare la tecnologia Hyper Threading (HT), determinare il numero di core attivi della CPU, agire sui risparmi energetici (Speed Step), sulla tecnologia di virtualizzazione e sulla tecnologia Turbo Core. Infine possiamo controllare la frequenza finale della CPU agendo sui moltiplicatori (solo per le versioni K) e modificare il power limit della CPU. Putroppo mancano diversi parametri avanzati come la semplice regolazione della frequenza della memoria e dei timing, frequenza della IGP, variare il TDP Max ed altre funzioni che normalmente sono presenti in BIOS più avanzati.

L'altra schermata utile all'overclock è quella relativa ai voltaggi di sistema (Voltage Configuration),  dove è possibile intervenire su diversi parametri, come il vcore della CPU,  delle memorie, della IGP, del VTT e del Chipset.

 

 


Configurazione di sistema:

Al sistema Barebone Shuttle SZ68R5 abbiamo affiancato altri componenti da noi scelti per fare un sistema completo. Vi ricordiamo che il Barebone che Shuttle ci ha inviato comprende i seguenti componenti principali:

  • Chassis: Barebone XPC SZ68R5 (R5 series)
  • Scheda madre: Shuttle chipset Intel Z68
  • Alimentatore: 500W 80+ Bronze
  • Sistema di dissipatore heat-pipe:  I.C.E. (Integrated Cooling Engine).

Abbiamo completato scegliendo gli altri componenti in modo da comporre un sistema con un buon rapporto qualità/prezzo.

Gli altri componenti sono i seguenti:

  • CPU:  Intel i7-2600K LGA 1155 architettura Sandy-Bridge
  • DRAM: 2X2GB Team Group Elite DDR3 1333 (PC3-1066)
  • Solid State Disk: Silicon Power V30 120GB
  • VGA: AMD Radeon HD 6950 2GB (usata per le prove consumi)

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Il sistema operativo che abbiamo utilizzato nel corso delle nostre prove è stato Windows 7 Professional  64bit, aggiornato al service pack 1.

Di seguito riportiamo due screen per mostrare tutti i parametri del nostro sistema; abbiamo usato il software di monitoring CPU-z per la CPU, scheda madre e memorie, mentre per il sottosistema video abbiamo usato l'utility GPU-z:

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SINTETICI:

  • 3DMark Vantage

COMPRESSIONE DATI E MULTIMEDIA

  • 7zip
  • Winrar
  • Cinebench 11.5 e 10
  • X264 Benchmark HD
  • Hand Brake
  • Fritz Chess
  • Blender
  • POV-Ray
  • Euler 3D
  • Sisoftware Sandra

GIOCHI E GRAFICA 3D

  • 3D Mark Vantage
  • HAWX 2
  • Lost Planet 2
  • Resident Evil 5
  • Dirt 2
  • S.T.AL.K.E.R. Call of Pripyat
  • The Last Remnant

 

Vi ricordiamo inoltre che le prestazioni possono variare a seconda dei componenti scelti per completare la configurazione.

Vogliamo aggiungere una piccola nota che ci è capitata nelle fasi iniziali dei benchmark:

Inizialmente abbiamo avuto la sensazione che i risultati fossero sotto le aspettive in termini di punteggio rispetto alle altre CPU. Indagando meglio abbiamo verificato che la frequenza era bloccata a 3.3 GHz per la nostra CPU sia in single thread sia in multi-thread. Il motivo è da ricercare in un'impostazione errata dopo aver installato la CPU oppure dopo un Clear CMOS. Per prima cosa dobbiamo entrare nel BIOS ed impostare alcune voci in maniera corretta:

  • Entriamo alla voce CPU configuration 
  • Cambiamo la voce CPU OC function su Enabled
  • Impostiamo la Max Frequency Ratio a 38 (di default questo parametro è impostato a 33)
  • Ricambiamo la voce CPU OC function su Disabled
  • Salviamo i cambiamenti appena effettuati ed eseguiamo un reboot del sistema.

In questo modo la tecnologia Turbo Core di Intel funziona perfettamente e la nostra CPU opera ad una frequenza compresa tra i 3.5 GHz  ed i 3.8 GHz a seconda del tipo di carico.

 


Test CPU

Per provare la potenza elaborativa del sistema abbiamo usato diversi software che mirano a mettere sotto stress la CPU e le memorie, fornendoci vari risultati a seconda del tipo di test eseguito (multimedia, compressione, rendering, cache e memoria).

 

3D Mark Vantage: CPU Test

Prodotto dalla Futuremark, 3DMark Vantage è uno strumento utile per testare le prestazioni del proprio sistema. Principalmente ideato per rilevare le prestazioni del comparto grafico il 3DMark Vantage si rivela adatto anche per il testing delle CPU che sempre più spesso fanno da collo di bottiglia nei sistemi quando si parla di applicazioni grafiche. Il test è stato effettuato solamente per quanto riguarda la CPU, disabilitando i 2 steps relativi esclusivamente alla VGA.

3d_mark_vantage

Ottimo punteggio quello realizzato da questo sistema, che si colloca poco sotto la CPU Intel i7-2700K, naturalmente se in questo Barebone ci fosse tale CPU le prestazioni sarebbero le medesime. Più distaccate invece le CPU Sandy Bridge-E che grazie alla loro straordinaria potenza elaborativa si collocano nei primi posti.


7zip 9.20

Questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (million istruction per second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale.

7zip

Questo benchmark eseguito con il noto programma di compressione/decompressione, mostra ancora una volta la validità dei risultati raggiunti dal barebone SZ68R5 abbinato ad una CPU Intel i7.

 


Winrar 4

Altro famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s.

winrar

Se con il core parking attivo le prestazioni non sono brillanti, lo diventano invece disattivandolo. Addirittura le CPU Intel i7-2600K e 2700K fanno registrare prestazioni superiori rispetto alla CPU i7-980X. La nuova architettura fa segnare un netto passo avanti rispetto alla precedente generazione.


Cinebench 11.5 e 10

Software prodotto dalla Maxon che permette, tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali, di testare le performance della CPU. Il software permette il test della CPU utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore.

cinebench_10

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I due benchmark proposti testano la pontenza di calcolo in rendering sia in multi-thread sia in single-thread. Come si può vedere il nostro Barebone XPC raggiunge delle ottime prestazioni, e specialmente sul singolo core stacca in maniera netta le altre CPU AMD anche con architettura Bulldozer.


X264 Benchmark HD 3.0

Software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264.

x264hd

Altra conferma sulla bontà dell'architettura Sandy Bridge che grazie ad un ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni fa valere in maniera netta questo fattore. Anche il prodotto di Shuttle equipaggiato con la CPU Intel i7-2600K dimostra la sua potenza elaborativa superata solo dalla CPU i7-980X.

Handbrake 0.9.5


Handbrake 0.9.5

Software di transcodifica video multithread con il quale trasformeremo un file (un film) in MP4; il processo comprende codifica video x264, codifica audio FAAC e mux finale in contenitore MP4. Verrà preso in considerazione il tempo impiegato dalla CPU per svolgere questo compito.

handbrake

Dando a queste CPU una situazione molto reale di codifica di un filmato video, abbiamo ancora una volta l'ennesima conferma della bontà delle nuove architetture Intel sia con Sandy Bridge LGA 1155 sia con le CPU Sandy Bridge-E LGA 2011. Lo Shuttle Barebone SZ68R5 equipaggiato con un modello Intel i7-2600K assicura davvero prestazioni da primato.


Fritz Chess

Fritz Chess è il più forte motore di scacchi ed è l’evoluzione di quello che ha affrontato il campione del mondo Vladimir Kramnik nel Bahrain nell’ottobre del 2002. Milioni di appassionati di scacchi hanno guardato le partite in diretta in Internet. Fritz è stato capace di pareggiare il match (4:4), e Kramnik ha mostrato tutto il suo rispetto per la performance di Fritz quando ha detto: “DeepFritz è più forte di DeepBlue!” Il nuovo motore del Fritz8 si basa appunto su quella versione “Bahrain” ed è stato ulteriormente migliorato nel gioco posizionale.

fritzchess

Questo software è davvero molto usato da tutti gli appassionati del gioco di Scacchi. In questo caso il primato prestazionale spetta alle CPU Intel esa-core, ma vediamo molto chiaramente come le nuove CPU quad-core LGA 1155 riesco a restituire risultati del tutto soddisfacenti, perfino superiori alla CPU AMD FX-8150 che sta sotto anche allo Shuttle SZ68R5.

Blender 2.60


Blender 2.60

Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D.

blender

Molto interessante questo confronto sul singolo core, dove si nota la potenza "bruta" delle nuove CPU Intel dotate di architettura Sandy Bridge, il distacco con gli altri modelli è davvero notevole. Ovviamente il Mini-PC di Shuttle non fa altro che confermare quanto c'è di buono nelle CPU Intel.

 


POV-Ray 3.7

POV-Ray è un programma di ray tracing disponibile per una gran varietà di piattaforme. Era originariamente basato su DKBTrace, un programma sviluppato da David Kirk Buck and Aaron A. Collins. È stato anche influenzato pesantemente dal programma di ray tracing Polyray con il beneplacito del suo autore, Alexander Enzmann. Nelle versioni più recenti il motore di rendering è stato aggiornato profondamente per consentire il calcolo della illuminazione globale, delle caustiche, ed di elementi particellari per generare nubi, fuoco, vapore. Fa ora uso del multithreading, quindi si avvantaggia della presenza sul computer di processori multicore o più processori.

pov-ray

Ottimi risultati per le CPU Intel con architettura Sandy Bridge. Questo è uno dei pochi casi dove una CPU AMD FX-8150 riesce a sopravanzare il Barebone di Shuttle. In ogni caso le prestazioni sono davvero elevate ed il primato prestazionale spetta soltanto alle CPU esa-core Intel.

 


Euler 3D

È un software che può trattare numeri reali, complessi, intervalli di numeri, matrici ed array. Traccia diagrammi 2D/3D ed include un moderno linguaggio di programmazione. Tutte le versioni di EULER sono freeware con licenza GNU. EULER è molto simile a Matlab, ma l’autore tiene a precisare che non si tratta di un suo clone. Euler 3D è utilizzato per analisi di fluidodinamica, dotato di una modalità di benchmarking integrata liberamente utilizzabile che sfrutta tutti i core e thread a disposizione del processore.

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Molto interessanti i risultati ottenuti dalle CPU Intel Sandy Bridge, distaccano in maniera sostanziale le CPU AMD anche con architettura Bulldozer. Il Mini-PC Shuttle si posiziona immediatamente dietro la CPU i7-2700K.

 


Sisoft Sandra: Crittografia Dati

SiSoftware Sandra (System Analyser, diagnostica e Reporting Assistant) è uno strumento di diagnostica che permette di fornire informazioni dettagliate sulla configurazione hardware e software del computer. Un anno fa, SiSoftware rilasciò Sandra 2010 offrendo pieno supporto a Windows 7; a 18 mesi dal lancio di Windows 7, abbiamo assistito ad una vera e propria incoronazione del PC ad hub multimediale. Pochi mesi fa è stato rilasciato un benchmark dedicato alle unità Blu-Ray, ora gli autori si sono focalizzati sulla realizzazione di un nuovo benchmark: il Media Transcoding basato sulle Media Foundation di Windows 7. A tutto è stato affiancato un nuovo benchmark (Crittografia GPGPU) che permette un confronto diretto tra le prestazioni registrate dalla CPU (utilizzando i set di crittografia disponibili) e quelle della GPGPU.

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Grandi risultati per tutte le CPU dotate di codifica Hardware per questo genere di istruzioni. Però anche stavolta notiamo come le CPU Intel hanno un surplus non indifferente rispetto alle CPU AMD. Anche in questo caso lo Shuttle SZ68R5 si posiziona immediatamente sotto la CPU Intel i7-2700K.

 


Test Grafica Integrata

Abbiamo provato anche la grafica integrata del chipset Intel HD 3000 presente nella nostra CPU scelta Intel i7-2600K, eseguendo i test GPU del 3D Mark Vantage

 

3D Mark Vantage: GPU Test

Benchmark sintetico sviluppato da Futuremark, richiede obbligatoriamente la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 10 e di un sistema operativo Windows Vista e 7. Il benchmark si compone di 6 distinti test: 4 incentrati sulla GPU e 2 sulla CPU. I test si eseguono scegliendo tra 4 preset configurati da Futuremark, caratterizzati da un livello di carico di lavoro differente, così da meglio riprodurre lo scenario tipico di utilizzo del proprio sistema a seconda del tipo di configurazione Hardware in uso. Il software consente di impostare la configurazione Entry, Performance, High e Extreme. I test sono stati fatti solo nella modalità Entry, Performance e High.

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Buono il punteggio totalizzato dallo Shuttle con la CPU Intel i7-2600K fa registrare performance solo sotto le APU di AMD.

Dirt 2


 

 

Dirt 2 

Il gioco è basato sulla tecnologia Ego, che vedremo anche nel prossimo capitolo di Operation Flashpoint. In DiRT 2 è presente una modalità World Tour che consente di gareggiare in varie location sparse per il mondo: Utah, Giappone, Malaysia, Cina, Croazia, Bassa California, Marocco e Londra. Sono presenti modalità di gara molto diverse tra loro, come Rally, Corsa a Tempo, Distruggi le Porte, Raid, Eliminazione e Dominazione, oltre alla semplice "gara classica". l rally diventa uno sport estremo e ancora più adrenalinico con Colin McRae DiRT 2: nuove corse con appassionanti testa a testa, tracciati dal realismo impressionante ed eventi speciali in stadi e circuiti spettacolari. Da Londra alla Malesia, dal Marocco a Los Angeles, conquista il mondo delle corse fuoristrada! Il gioco supporta le DirectX11.

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Buone le prestazioni complessive e paragonate alle altre VGA integrate, superiori se pur di poco alla CPU Intel i5-2500K e vicinissime alle APU A8 di AMD.


H.A.W.X. 2

Tom Clancy's H.A.W.X. 2 ("High Altitude Warfare eXperimental") è la seconda versione del simulatore di volo sviluppato dall'Ubisoft Romania disponibile per PC, Xbox 360, Playstation 3 e Nintendo Wii. Durante l'azione, il pilota ha a disposizione diverse novità introdotte rispetto alla versione precedente: visione notturna per condurre attacchi in modalità stealth; pod anti-radar che distrae l'avversario e gli impedisce di attaccare, l'ERS (Enhanced Reality System), che traccia una rotta virtuale per attraversare in modo più sicuro tratti pericolosi. E' inoltre possibile effettuare nuove procedure di volo quali: decolli e atterraggi da piattaforme marine e portaerei, rifornimento in volo, utilizzo di bombe e missili di precisione e teleguidati. Diverse missioni prevedono inoltre il supporto di unità alleate, di terra, di mare e di cielo. Il gioco ha a disposizione diverse visuali: in prima e terza persona, visuale abitacolo (con strumentazione realistica), modalità di scontro aereo (in terza persona con visuale sul campo di battaglia). I dati del pilota vengono mantenuti durante tutte le fasi del gioco, con statistiche, prestazioni, grado ed esperienza attuale, nonché potenziamenti e aerei sbloccati (ricompense P.E.C. -- Persistent Elite Creation). Le informazioni satellitari, aeree e geospaziali presenti nel gioco sono fornite da GeoEye.

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Ottime prestazioni in questo gioco, dove le performance dello Shuttle sono a livello delle APU A8 di AMD, un pò più distaccata la scheda video discreta Radeon HD 6450.

Lost Planet 2

 

Lost Planet 2 

Lost Planet 2 è un gioco prodotto e sviluppato da Capcom e distribuito da Halifax per PS3, Xbox 360 e PC. Inizialmente avrebbe dovuto essere rilasciato nei primi mesi del 2010, ma Capcom lo ha rimandato alla fine del 2010. Il gioco è ambientato 10 anni dopo l'avventura di Wayne Holden in Lost Planet, e le cose sono molto cambiate: grazie allo sforzo di Wayne e dei suoi amici, EDN III, il pianeta dove si svolge il gioco, ha cominciato un lento processo di terraformazione, il quale ha causato un drastico mutamento climatico. Infatti se prima in Lost Planet 1, il pianeta era solo artico, ora ci sono zone desertiche, zone tropicali con fitte giungle, zone con climi più miti, ecc. Ma ciò non ha portato pace, anzi, ora che il pianeta è più popolato dagli umani, essi si sono nuovamente divisi in bande e veri e propri clan di pirati delle nevi impegnati un una continua e perenne guerra civile per il controllo del pianeta e dell'EN-T, la sostanza liquida usata sia dagli umani come combustibile per la loro tecnologia, sia dagli Akrid, le creature indigene di EDN III le quali sono un perenne problema per gli umani in quanto estremamente aggressive e difficili da uccidere.

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Sicuramente un game molto pesante risulta con queste impostazioni ingiocabile. In effetti anche con le altre IGP risulta estremamente pesante.

Resident Evil 5

 

Resident Evil 5

Conosciuto in Giappone come BIOHAZARD 5, è un videogioco del genere survival horror, ed è l'ottavo capitolo della serie principale di videogiochi Resident Evil, è uscito per PlayStation 3 e Xbox 360. Il gioco, sviluppato e pubblicato da Capcom è ambientato undici anni dopo il disastro di Raccoon City, avvenuto nel 1998, e cinque dopo l'avventura di Leon Scott Kennedy in Spagna, che ha avuto luogo nel 2004. Nel 2009 Chris Redfield, ex membro della squadra speciale S.T.A.R.S., si è unito ad una compagnia che combatte il bioterrorismo, chiamata B.S.A.A. Viene inviato nel cuore dell'Africa, precisamente nella regione di Kijuju, ad indagare su una misteriosa minaccia bioterroristica. Lì fa la conoscenza di una ragazza, Sheva Alomar, membro del ramo africano della B.S.A.A. I due scoprono presto gli orrori del luogo: i nativi di Kijuju sono stati infettati da un misterioso parassita, che li ha condannati a rimanere in uno stato permanente di furia omicida. I due agenti della B.S.A.A. affrontano quindi le orde di nemici, chiamati Majini, cercando allo stesso tempo di impedire la diffusione del parassita. Contemporaneamente Albert Wesker, ex capitano della S.T.A.R.S. e nemesi di Chris, si reca in Africa per collaborare con Excella Gionne, la proprietaria della compagnia farmaceutica Tricell. Wesker, aiutato da una misteriosa donna incappucciata che fa il lavoro sporco per lui, cerca di contrastare i piani della B.S.A.A., intento a dominare il mondo.

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In modalità DX9 ed alla risoluzione 1280x1024, in questo gioco lo Shuttle arriva alla soglia dei 30 FPS. Aumentando la risoluzione oppure impostando le DX10 i frame sono destinati a scendere. Solo sulle APU il gioco risulta ancora giocabile.


Stalker: Call of Pripyat

 

Stalker: Call of Pripyat

E' uno sparatutto in prima persona di genere fantascientifico post-apocalittico, sviluppato da GSC Game World e pubblicato il 2 ottobre 2009 (5 febbraio 2010 in Europa). Costituisce il terzo capitolo della serie e si colloca cronologicamente dopo i fatti di S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl, capostipite della saga. S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky, il secondo capitolo, ne è invece il prequel. Come i precedenti, anche S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat è stato sviluppato con l'engine proprietario X-Ray Engine. Un gruppo di Stalker ha raggiunto per la prima volta il cuore centrale di tutta la Zona, la Stazione Nucleare di Chernobyl. La situazione già grave nella Zona si complica e c'è il rischio concreto di una vera catastrofe. Una energia immensa sta cambiando in maniera anomala le zone, ci saranno ancora delle zone da considerarsi sicure ma per la maggior parte tutta l'area sarà ora piena di strane anomalie. Molti degli Stalker e degli altri abitanti della zona sono morti in seguito a questi cambiamenti, mentre nuove zone appaiono ovunque nel territorio. La Zona ora è particolarmente instabile, cosa fare per fermare le anomalie? Il gioco supporta le DirectX 10.1

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Gioco estremamente pesante che con le IGP ha davvero qualche difficoltà, in questo caso è caldamente consigliato usare una VGA discreta.

The Last Renmant

 

The Last Remnant

L'ultimo nato di casa Square-Enix consentirà al giocatore di mettersi nei panni di Rush Sykes, un ragazzo diciottenne in spasmodica attesa (con la sorella) del ritorno a casa d ei genitori, famosi ricercatori impegnati oramai da anni in un progetto segreto.

Di lì a poco, tuttavia, Irina (la sorella) verrà rapita da imprecisati quanto loschi figuri che lasceranno il povero Rush, che nel frattempo scopre di possedere un potere in lui, con un pugno di mosche.

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Anche in questo caso, come già visto in Resident Evil5 rinunciando a dettagli alti e risoluzioni elevate è possibile in qualche modo giocare. Il frame rate specie a basse risoluzioni è di buon livello.

 


 

Temperature, consumi e rumore

Passiamo adesso all'analisi delle temperature rilevate sulla CPU, sia in stato di riposo (idle), sia in stato di massimo carico operativo (full load) a diverse frequenze. Ci siamo serviti per mettere sotto stress la CPU, Intel i7-2600K, il software di stress test Prime95. Abbiamo fatto le letture delle temperature rilevate tramite l'utilizzo del software RealTemp. Inoltre abbiamo eseseguito un'ulteriore prova con una Radeon HD 6950 2GB.

 

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Rileviamo qui come, in condizione di riposo, i valori di temperatura rilevati siano molto contenuti, merito dell'efficacia del sistema di dissipazione e dei sistemi di risparmio energetico della nostra CPU, attivi in idle. La temperatura fatta registrare in idle si attesta poco superiore alla temperatura ambientale (18° C), con un consumo davvero straordinario di 35 Watt. L'alimentatore con carichi bassi fa registrare un'ottima efficienza complessiva.

In situazioni di load stress prima per la sola CPU e della IGP, successivamente assieme, registriamo una temperatura non elevata che si assesta attorno ai 60° C con un consumo che si aggira sui 130 Watt. Sotto carico si evidenzia l'elevata efficienza del sistema di raffreddamento I.C.E.

In overclock a 4 GHz e 4.5 GHz i consumi sono saliti di pochissimo, proprio in virtù del fatto che la CPU andava in Throttling con il software Prime95.

Un ultima prova è stata l'installazione di una VGA discreta, AMD Radeon HD 6950 2GB, che in idle ha fatto aumentare i consumi  a circa 62 Watt. In full load oltre al software Prime95 che metteva in load la CPU, abbiamo usato anche l'ultima versione del software FurMark che stressa in maniera davvero elevata la Radeon HD 6950. In questo caso, combinando assieme i due software, abbiamo registrato un consumo poco oltre i 300 Watt; se la temperatura della CPU è rimasta su livelli soddisfacenti, non andando oltre i 60°C, non si può dire della scheda video che ha superato abbondantemente la soglia degli 80°C. Questo perchè il riciclo interno dell'aria fredda di questo chassis non è sicuramente ai livelli dei cabinet più capienti. D'altra parte il suo punto di forza è la sua estrema compattezza. Il raffreddamento della GPU dipende dal tipo di sistema di raffreddamento che ciascuna azienda ha scelto per le proprie VGA.

Per quanto riguarda il rumore, il sistema in idle si è dimostrato abbastanza silenzioso, emettendo un leggero ronzio, dovuto essenzialmente alla ventola principale, variabile a seconda del carico del sistema. In full load con Prime 95 invece il rumore si fa più presente, ma rimane sotto la soglia della rumorosità contenuta. Il rumore diventa chiaramente percepibile solo se si passa la soglia dei 70° C.

E' possibile regolare il regime della ventola principale direttamente dal BIOS alla voce Fan Speed Control 1 e 2,  scegliendo varie configurazioni possibili più o meno aggressive o silenziose (Smart Fan Speed, Ultra-Low Mode, Low Mode, Mid Mode, Full Mode). Nella nostra prova abbiamo usato l'impostazione Smart Fan Speed che assicura una rotazione della ventola intelligente a seconda del tipo di carico e temperatura della CPU.

 


 

Overclock:

Come abbiamo accennato nelle pagine precedenti, il nuovo chipset Intel Z68 permette di coniugare le funzioni del Chipset P67 a quelle del H67, così da poter sfruttare le enormi potenzialità in overclock di queste CPU, in particolare dei modelli della serie K, e contemporaneamente usufrire dell'uscita video presente nella grafica integrata Intel.

Questo BIOS, a differenza di altri prodotti Shuttle, permette di intervenire su alcuni parametri per poter incrementare le frequenze operative della CPU a proprio piacimento, tuttavia con l'attuale versione di BIOS (1.05) abbiamo incontrato qualche difficoltà nel non far andare la CPU in Throttling quando si va a superare il limite dei 95 Watt imposto all'interno del BIOS.

Con la nostra CPU abbiamo effettuato due diverse prove: impostando per prima cosa una frequenza di 4 GHz e successivamente una frequenza di 4.5 GHz, abbiamo usato il software di stress test Prime95.

4 GHz

Per impostare questa frequenza è sufficiente impostare da BIOS la Freq Ratio a 40. In questo modo la CPU imposterà come massimo moltiplicatore il 40x per una frequenza finale su tutti i core di circa 4 GHz. Abbiamo inizialmente testato con il software di stress Prime95, ma abbiamo notato quasi subito un comportamento anomalo durante il test. Nella prime fasi di ogni ciclo di istruzioni da completare la CPU lavora corretamente alla massima frequenza, ma non appena si avvicina al massimo carico possibile durante la fase finale di ogni ciclo di istruzioni, la frequenza della CPU scende (Drop) fino ad un minimo di circa 3.7 GHz che si ha nella fase massima di stress.

oc_4_GHz_1 oc_4_GHz_2

oc_4_GHz_3

Questo fenomeno, meglio conosciuto come Throttling,  è semplicemente dovuto al superamento del TDP massimo di 95 Watt imposto dal BIOS che agisce in modo tale da abbassare la frequenza di volta in volta fino a tornare entro la soglia dei 95W. Questo ciclo di Throttling  si presenta ogni qual volta Prime95 arriva nella parte finale del completamento di ogni ciclo di istruzioni.

 

4.5 GHz

Successivamente abbiamo anche fatto la prova impostando la Freq Ratio a 45, avendo una frequenza finale di 4.5 GHz. Abbiamo ripetuto la prova come sopra ed ancora una volta abbiamo avuto la conferma di questo fenomeno. Con Prime95 nella massima fase di carico di stress la CPU va in Throttling e la sua frequenza si abbassa in modo da rimanere entro il valore dei 95 Watt di TDP.

oc_4.5_GHz_8_thread_1 oc_4.5_GHz_8_thread_2

oc_4.5_GHz_8_thread_3

Questo fenomeno, si ripete in tutte le applicazioni che stressano in maniera eccessiva tutti e 4 i core (8 Threads), ma non appena il carico diminuisce oppure si vanno a sfruttare meno Threads degli 8 disponibili, la frequenza finale sale fino a poter toccare in single thread o in situazioni di non particolare carico, i 4.5 GHz.

oc_4.5_GHz_4_thread

Abbiamo provato anche il noto benchmark di rendering Cinebench R11.5 prima utilizzando tutti i core disponibili e successivamente utilizzandone uno soltanto. Nella prima prova come si può vedere rispetto alla situazione di default (6.85 point), lo score finale è sensibilmento salito, anche se in misura inferiore di quanto un'ipotetica CPU con frequenza costante a 4.5 GHz può dare. Non a caso il punteggio 8.18 risulta leggermente inferiore rispetto ad un ideale 8.80 circa di una CPU a 4.5 GHz. Invece nella prova single core il punteggio è perfettamente in linea con una CPU con frequenza perfettamente costante a 4.5 GHz. Questo ovviamente perchè utilizzando solo un core non si riesce mai a supearare il TDP di 95 Watt.

cinebench_11.5_4.5_GHz cinebench_11.5_4.5_GHz_single_core

La domanda che ci si pone è se effettivamente convenga overclockare un sistema avendo come limite da BIOS un TDP di 95 Watt. La risposta non può che essere affermativa.

La ragione è molto chiara, anche se in alcuni casi avremo prestazioni inferiori rispetto ad una CPU con una frequenza costante in overclock, in molti casi le prestazioni saranno mediamente aumentate rispetto ad una situazione di default. Come abbiamo visto nel caso in esame con Cinebench, in più avendo un limite di TDP impostato da BIOS a 95 Watt non incorreremo mai in problemi di sovracarico nella sezione alimentazione e quindi di possibili danneggiamenti della scheda madre. Per tutti gli utenti enthusiast sicuramente questa protezione farà storcere il naso, ma questa tipologia di utenti si rivolge a soluzioni differenti.

 

 


Conclusioni:

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Prestazioni 4,5 stelle
Design 5 stelle
Rapporto Qualità/Prezzo 4,5 stelle - copia 2
Complessivo 4,5 stelle - copia 2

 

PRO

  • Dimensioni compatte, ideale per HTPC
  • Design accattivante e curato nei dettagli 
  • Prezzo contenuto
  • USB 3.0, SATA 6GB/s, eSATA, mSATA
  • Ottima espandibilità
  • Sistema di raffreddamento efficace
  • Possibilità di sostituire la mainboard interna con una di tipo Mini-ITX
  • Possibilità di installare una VGA discreta potente come la Radeon HD 7970
  • PSU 500W 80+ silenzioso

 

CONTRO

  • Pochi parametri per Overclock

 

Considerando lo chassis possiamo sicuramente affermare che l'R5 ha un punto forte nel suo design, nella sua robustezza e nella sua rifinitura. Tutto questo permette di renderlo estremamente compatto ed elegante, ideale da poter essere utilizzato perfettamente come HTPC da salotto.

La qualità dei materiali impiegati, la cura del prodotto, dalla progettazione vera e propria all'assemblaggio e perfino l'imballaggio sono certamente altri aspetti importanti.

Guardando dentro lo Shuttle SZ68R5, possiamo subito sottolineare l'elevata espandibilità della scheda madre, la possibilità di installare VGA dedicate sullo slot PCI-Express, che può rendere questo Barebone anche  un'ottima piattaforma da gioco, abbinando il vantaggio, date le dimensioni, della facile trasportabilità, ideale quindi per i lanparty.

Shuttle_SZ68R5_1

La possibilità di avere il chipset Intel Z68 apre davvero la prospettiva ben diversa dai soliti HTPC. L'installazione delle ultime CPU Core di seconda generazione con processo produttivo a 32nm permette di avere elevate prestazioni, tipiche dei Sandy Bridge, uniti da un consumo molto ridotto. In particolare questo chipset permette di poter usufruire della possibilità di poter variare il moltiplicatore delle CPU unlocked come i modelli i5-2500K e i5-2550K, ma anche i più prestanti modelli i7-2600K e i7-2700K. L'unico vero limite sta nella mancanza di non poter intervenire nel parametro del TDP massimo. Questo fa in modo che la CPU non riesce ad andare sempre alla frequenza desiderata in Overclock, ed in casi di applicazioni particolarmenti pesanti la CPU va in Throtling riducendo la sua frequenza operativa. D'altra parte le poche fasi messe a disposizione della scheda madre permettono di Overclockare in misura modesta ed il TDP lockato a 95W salvaguardia le funzioni vitali della mainboard che in caso contrario potrebbero essere compromesse.

Il sistema di dissipazione I.C.E. di Shuttle ci è sembrato sicuramente proporzionato alle esigenze di dissipazione e silenziosità di queste CPU, anche con i modelli i7. D'altra parte se si vuole Overclockare in maniera più pesante, il dissipatore necessita di aumentare il regime della ventola in dotazione, risultando sopra la soglia dei 70° C un po' rumorosa. Anche se tale valore difficilmente si raggiunge anche con un uso intensivo del PC.

shuttle-logo

Indubbiamente un punto di vantaggio è dato dalla preinstallazione di un alimentatore di un'ottima potenza complessiva che permette di superare i limiti della grafica integrata delle CPU Intel. I 500 Watt messi a disposizione dall'alimentatore dotato di certificazione 80Plus Bronze, permettono di installare VGA dalla potenza ben bilanciata, senza rinunciare alle prestazioni. E' possibile installare all'interno dello chassis anche le ultime VGA di casa AMD come le Radeon HD 7970 3GB. Consigliamo di verificare la lista compatibilità schede al seguente link:

http://global.shuttle.com/products/productsSupportList?productId=1572

L'espandibilità è un vero punto di forza in questo Shuttle SZ68R5. Le connessioni e gli slot di espansioni sono davvero elevati, abbiamo tutto il necessario per poter collegare ogni possibile periferica esterna ed interna, grazie alla presenza di numerose porte.

Il prezzo di vendita ufficiale nel nostro paese è di 364 Euro Iva inclusa. Un prezzo davvero ben bilanciato considerando ciò che Shuttle fornisce in dotazione.

 

Ringraziamo Shuttle per averci fornito l'esemplare oggetto di questa recensione.

Gianni Marotta